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E' il crepuscolo che parla by ~Ezbel:iconEzbel:



È il crepuscolo che parla
Lo senti tra la pioggia?
Tra i tetti s'insinua
Portando via le voci
Quelle ultime che ancora
Restano
Perdendosi
Indugiando sui vetri
Ma è il tuo sguardo
Fuggevole
Distante di riso amaro
Senza perché
Né come.
La senti la pioggia?
Scava nella pelle
Seminando angosce
Promesse di morte
Non mantenute
Nell'illusione
Di vita.
Tutto è una promessa
Né so le parole
Per giurare
Qualcosa d'eterno
Al vento
Che riposa
Tra le pagine di un libro.
Dimentichi ancora
Quella strada?
Nei passi sbiadita
Recondita nella polvere
Sulle tue spalle
Non ti lamenti neanche
Non ti volti
Né indugi.
-sono le cose che cambiano
non i sensi
cambiano gli occhi
non le coscienze.
- cosa resta allora?
- La pioggia nelle ossa
Il timido ricordo
Degli ultimi freddi
Peccato, dicevi
Non è nulla
Non è nulla
Ormai
La pioggia continua a scavare
Nelle mie mani
Tese al cielo
Vuote di forza
in cerca di sole
Tra le vetrose nubi
Nella seta che piove
Colando viscosa
Sui miei passi.
Un sorriso malinconico
Lungo la strada bagnata
Nel ritorcersi lamentoso
Della stanchezza
-non è creatura di vita
lo so, lo ricordo.
Non è nulla.
La pioggia ci inghiotte
Ancora
Disperdendoci
Nella luce di un lampione
E nel silenzio sospeso
Degli occhi
Odore di pioggia
Sulle mie mani
Un raggio caldo
Scivola da un dito
Infrangendosi nel vuoto,
lo stupore di riflessi
in questo silenzio di
sassi
scarpe bagnate
in un eterno scorrere
di strade.
Le persone sono
Come ombrelli,
sai?
Ne ho visti di abbandonati
Lungo la strada.
E un pensiero mi
Accompagna
Dalla pioggia del mattino
Qualcuno mi ricorda ancora?
È vivo?
- un ombrello rotto, fradicio
- attenta a non inciamparci su
lo evito,
come il pensiero che mi segue
dalle prime gocce albeggianti.
Non dici più nulla
La pioggia ha tolto via
I tuoi occhi
La seta ti avvolge
Nell'umido bozzolo della sera,
i miei passi scorrono
non ho domande.
Guardo solamente,
ma i miei piedi sono stanchi
di bagnarsi di pioggia,
sai, la strada è ancora lunga.
Come me altri,
vivono di pioggia
tendono le mani
al cielo
vendono ombrelli
che nessuno compra mai
ombrelli difettosi
di carta
come le persone.
Il buio macchia la mia anima
Scavata dalla pioggia,
poco ancora alla mia tela,
a tessere in silenzio
immagini nella pioggia.
Una calla bianca
Svetta in un giardino,
mani bianche
raccolgono la pioggia
oltre le nubi caotiche
di felci.
Vado oltre,
la strada è ancora lunga,
ancora, per chi come me
vive di pioggia.
Al chiuso –silenzio
Pioggia che scava la pietra
La mia anima gonfia
Di aria
Vita che sfugge
Ai vetri di finestre
Nell'oscurità.
Tesso ancora
Le ultime gocce
Ultimi fili di seta
Della sera.
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Author's Comments

E' una poesia di tre anni fa, è nata il 5 aprile del 2005. Fa parte della raccolta "Ancora Tempo per Sognare". Buona lettura ;)

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~Faggio:iconFaggio: May 13, 2008, 10:45:29 AM
Stupenda, complimenti davvero!

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